Le
tecniche pittoriche variano a seconda dello
stile e degli attrezzi che ogni artista predilige,
ma prevalentemente l'aerografo è lo
strumento che meglio si presta a questo genere.
La Spaceart risponde ad un fondamento basilare
per l'arte: quello dell'ispirazione. Il soggetto
è sempre il cosmo. Gli space-artists,
inoltre non amano essere confusi e paragonati
ai loro colleghi della "fantasy-art",
ma a volte, il confine tra la Space e la Fantasy
art è labile, e molti si riconoscono
in entrambe le correnti.
In Europa, sono
gli Inglesi, seguiti dai tedeschi, i maggiori
esponenti di Spaceart. Nell'Europa centrale,
come in Francia e in Italia, anche la Spaceart
conserva il bagaglio storico dell'arte di
questi paesi. Qui, i dipinti di arte spaziale,
ricordano i quadri astratti. Pittori che non
amano l'aerografo e l'illustrazione, ma che
esprimono un loro concetto artistico particolare.
Hatick, pittore francese, parla della "luce"
come motore di tutti gli elementi che compongono
l'immagine. E' la luce che crea le forme,
sia conosciute sia sconosciute, esaltanti
o inquietanti, poco importa. Queste forme
si evolvono nello spirito dello spettatore,
al ritmo della cultura e del temperamento
dell'artista.
Nel 2001
è nato in Italia il Gruppo Astroarte
con l'intento di promuovere la Space Art nostrana
che, conservando l'influenza delle avanguardie
storiche europee, si differenzia dalla Space
Art tradizionale "made in USA" caratterizzata
prevalentemente da tecniche "illustrative".
Il Gruppo Astroarte è costituito da
Artisti come Italo Rodomonti (membro anch'egli
della IAAA) e da altri artisti che si ispirano
per le loro opere al cielo stellato e a ogni
riferimento con l'astronomia purché
suffragato dalla razionalità scientifica.
Personaggi come Lomberg, (regista di fantascienza
e artista molto amato dallo scienziato Carl
Sagan), vorrebbero ispirarsi allo spirito
creativo di Italo Rodomonti per realizzare
nuove opere. Questo è vero scambio
di culture, che sfocia nella collaborazione
e nella continua ricerca di nuove ispirazioni
tra artisti e divulgatori scientifici senza
ledere alle peculiarità interpretative
degli artisti. Tuttavia, nonostante le differenze
dovute al bagaglio storico culturale, la Space
Art del centro Europa e quella degli USA sono
complementari.
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