ITALO RODOMONTI...

 

"da Chesley Bonestell ad oggi"

L'arte accompagna da sempre la scienza nel cammino filosofico e tecnologico dell'uomo.
Agli inizi della storia, non trovando altre possibili spiegazioni, s'interpretavano e si raffiguravano le meraviglie del cielo come fenomeni di manifestazioni degli dei, ma con l'evolversi del progresso culturale e delle conoscenze astronomiche, le raffigurazioni divennero sempre più soggette alla razionalità scientifica. Oggi, l'armonia della natura celeste e quella terrestre sono tutt'uno.

Fino a qualche secolo fa, gli artisti potevano osservare e ritrarre in "dettaglio" solo la Luna. Infatti, ad occhio nudo, stelle e pianeti appaiono solo come oggetti puntiformi. Con l'avvento del cannocchiale di Galileo, qualcosa è cambiato, ma il firmamento offriva ancora pochi dettagli. Poi, con l'uso dei primi telescopi, apparvero i primi disegni dei pianeti, ma i loro paesaggi e di eventuali spazi interstellari, potevano essere rappresentati solo con l'immaginazione.

Con i mitici libri di G. Verne e di altri scrittori, e con l'evolversi altresì dell'insita curiosità e fantasia dell'uomo, si aprì la strada a quella che sarà una nuova branca della letteratura prima e del cinema poi: la fantascienza. Con l'andar del tempo, insieme al perfezionamento delle ottiche degli strumenti, è cresciuta l'esigenza di rappresentare la volta celeste con maggior dettaglio, ma il vero boom si ebbe con la conquista della Luna.

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